L’ultima delle rose “scelte” da Alberto tra i suoi semenzali è una floribunda molto interessante, dai fiori stradoppi bianco-verdi.
Il cespuglio è eretto, con rade e forti spine e foglie scure, lucide, solcate in profondità e molto decorative e resistenti.
Piccoli mazzi addensano fiori così ricchi di petali da non aprirsi mai completamente
Nelle fioriture iniziali, prima del caldo intenso, i petali esterni dei boccioli hanno tocchi cremisi e una marcata sfumatura verde, che si rivela anche nel cuore delle coppe carnose, mentre nella stagione calda i fiori sono decisamente candidi.
La rosa è dedicata alla missionaria forlivese Annalena Tonelli, e mi pare che le somigli, nei fiori che paiono avere la sua pettinatura, o la forma del suo velo, il candore della sua anima e la stessa resilienza.
Note: “Scelsi di essere per gli altri, i poveri, i sofferenti, gli abbandonati, i non amati che ero una bambina e così sono stata e confido di continuare a essere fino alla fine della mia vita. Feci una scelta di povertà radicale… anche se povera come un vero povero, i poveri di cui è piena ogni mia giornata, io non potrò essere mai.” Ho sentito sin dall’infanzia parlare di questa donnina dolce e fortissima, e ricordo l’eccitazione di mia nonna ogni volta che Annalena tornava in Italia, nella sua Forlì, e trasmetteva la propria energia e calore a chi era capace di sostenerla solo da lontano. Ho trovato questa bella definizione, “giardiniera di uomini”, e questo video con la sua storia: https://www.youtube.com/watch?v=_vw_hXOKXD0
Tipologia: floribunda
