Questo grande classico riunisce in se tutti i pregi e i difetti delle rose di fine ‘800…
I fiori sono grandi e di tono mutevole, in tutta la gamma dei rosa scuro, a coppa, più o meno densi di petali a seconda della stagione, ma sempre eccezionalmente profumati.
La pianta cresce come ampio cespuglio ma decisamente scarna, con rami semirigidi e spinosi che fioriscono in vetta, foglie piuttosto piccole e rade, sempre suscettibili agli attacchi fungini.
Sembra però tollerarli stoicamente, e anche se il fogliame è rovinato o cade, la pianta non perde la propria vigoria, e arcuando i lunghi rami si ottiene l’anno successivo una fitta fioritura lungo tutta la lunghezza, seguita in autunno da grossi cinorrodi arancio.
La resa perfetta è probabilmente quella che Mme Isaac Pereire ha allevata come piccolo rampicante, su treillage o archi.
Note: Mio padre, quando gli sfugge il nome, la chiama “quella rosa che a te non piace”…ne apprezzo in realtà la testarda vigoria e il magnifico profumo, e la parte che non apprezzo è la sua crescita sgraziata se allevata come cespuglio.
Tipologia: bourbon
